Traversata da Ovest ad Est della Schiara

"Essa assume una sempre più marcata individualità, fino a rivelarsi, soprattutto negli incomparabili precipizi Sud-Ovest, una fra le più grandiose, selvagge ed impressionanti muraglie rocciose delle Alpi", Piero Rossi scrivendo della Cima de Burel in "Schiara", 1981.

Con questa grandiosa attraversata di due giorni si collega la valle del Cordevole, a Ovest del gruppo della Schiara, con la valle del Piave, situata all’estremità Est del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Il primo giorno consiste nella salita della leggendaria e selvaggia Val de Piero, luogo di incontaminata bellezza, che tra cascatelle e pozze color smeraldo permette di ammirare la parete Sud-Ovest del Burel, la più alta delle Dolomiti. Il secondo giorno gli spazi diventano più aperti, raggiungendo la maestosa Foresta di Cajada, sede di alcuni degli alberi più antichi di tutte le Dolomiti. 

Caratteristiche dell'escursione

Primo giorno

L’attraversata inizia dalla località “La Stanga“, facilmente raggiungibile da Belluno in auto o in bus (qui gli orari, linea 1). Dal ristorante, si prende il sentiero 502, che si dovrà seguire lungamente fino al rifugio Settimo Alpini. Il sentiero inizia dolcemente, mantenendosi sempre sulla destra idrografica della valle. Circa a metà valle, appare dominante la parete Sud-Ovest del Burel, la più alta delle Dolomiti, sede di incredibili imprese alpinistiche. Il sentiero inizia ora a farsi più ripido fino a raggiungere un canalone che, via via più stretto, porta alla base della Forcella Oderz. L’ultimo ripido tratto prima della forcella presenta un tratto attrezzato da affrontare con attenzione per la presenza di numerose rocce instabili. Dalla Forcella Oderz si apre maestosa la conca del Pis Pilon, con il rifugio Settimo Alpini ben in vista al centro della stessa. Si prosegue ora in discesa fino a raggiungere il rifugio in circa un’ora. 

Secondo giorno

Dal rifugio si prosegue in direzione Est lungo il sentiero 505 verso Forcella Pis Pilon. Superata, si prosegue in leggera salita verso Forcella Caneva. Dalla Forcella Caneva si scende un tratto ripido che porta verso i ruderi di Casera Caneva e la foresta di Cajada, luogo incantevole e rilassante. Da poco sotto Casera Caneva si prospettano due possibilità:

1) proseguire lungo il sentiero 505 fino ad incontrare la rotabile in località Col dei Broli, tramite la quale si può scendere a Fortogna (per effettuare questa possibilità conviene aver preventivamente lasciato un automobile con la quale scendere).

2) rimanere sulla destra seguendo il sentiero 571, a tratti non facilmente visibile, fino a raggiungere la Malga Palughet, ottimo punto di ristoro. Dalla malga, si prosegue in direzione Casera Becola, per poi scendere a piedi verso Fortogna sempre seguendo il sentiero 571.

EEA (Escursionisti Esperti dotati di Attrezzatura) nel tratto del sentiero 502 in prossimità di Forcella Oderz. EE (Escursionisti Esperti) il resto del percorso.

L’intera attraversata deve essere affrontata molto preparati fisicamente e psicologicamente. I sentieri sono tutti numerati e segnalati, ma bisogna fare attenzione a non perdere la traccia (specialmente lungo il sentiero 571 che scende a Fortogna).

Il dislivello del primo giorno è di circa +1400/-400 metri.

Il dislivello del secondo giorno è di circa +500/-1500 metri (+400/-600 se si scende da Cajada a Fortogna in auto).

Lunghezza: primo giorno 6 km, secondo giorno 12.6 km (5.4 km se si scende da Cajada a Fortogna in auto)

Durata: primo giorno dalle 6 alle 8 ore, secondo giorno dalle 6 alle 7 ore (circa 3 ore se si scende da Cajada a Fortogna in auto)

Puoi vedere la mappa dell’intera traversata e scaricare la traccia GPX dell’escursione qui (per la versione scendendo in auto da Cajada a Fortogna, vedere qui).