Altavia 1

L’Altavia 1 e la Monaco-Venezia

L’Altavia numero 1 è un percorso iconico di circa 125 km che parte dal Lago di Braies e arriva a Belluno attraversando i gruppi dolomitici più imponenti e maestosi. Sempre ben segnalato ed attrezzato, il percorso si snoda tra le provincie di Bolzano e Belluno, offrendo panorami mozzafiato

Il Rifugio Settimo Alpini è l’ultima tappa prima di raggiungere Belluno, splendente cittadina che bene si sposa come degna conclusione di questo magnifico itinerario. 

Il tratto che attraversa il gruppo della Schiara è forse il più caratteristico e suggestivo; l’ambiente selvaggio e la minore frequentazione lasciano ricordi indelebili nell’escursionista che visita il gruppo della Schiara, tra rare specie di fiori di montagna, incontri con la numerosa fauna alpina e il profilo della città di Belluno che giorno dopo giorno emerge sempre più all’orizzonte come un faro di civiltà nel cuore delle Dolomiti.

Leggi qui sotto come raggiungere il nostro rifugio seguendo le numerose possibilità dell’Altavia numero 1! 

L'altavia 1 nel gruppo della Schiara

L’Altavia 1, nel suo percorso classico, attraversa il gruppo della Schiara da Nord a Sud, collegando il Rifugio Pian de Fontana a Belluno attraverso il Rifugio Settimo Alpini. Sono possibili numerose varianti per raggiungere il Rifugio Settimo Alpini, dalla classica che affronta la magnifica Via Ferrata Piero Rossi (ex Marmol) alla variante senza alcuna Via Ferrata, ideale per escursionisti preparati fisicamente ma che non vogliono affrontare alcun tratto attrezzato. Scopri qui sotto tutti i possibili percorsi dell’Altavia 1 e non esitare a contattarci per qualsiasi altra informazione.

Questo è il percorso classico dell’Altavia 1, che in questo tratto attraversa la via ferrata Piero Rossi (ex Marmol). E’ perciò indicato ad escursionisti esperti e dotati del kit di sicurezza per vie ferrate. Questa opzione è affrontabile anche partendo dal Rifugio Bianchet (considerare circa un’ora in più).

Lunghezza: 7.5 km

Dislivello: 1000 m circa

Durata: 7-8 ore

Difficoltà: EEA (necessario kit di sicurezza per vie ferrate)

Descrizione: dal Rifugio Pian de Fontana si segue il sentiero 514 verso Forcella la Varetta e si continua in direzione di Forcella Nerville. Si inizia ora a salire verso la Forcella del Marmol, dalla quale inizia la via Ferrata Piero Rossi (ex Marmol). Poco dopo l’inizio della via ferrata Piero Rossi (ex Marmol) si incontra il Bivacco del Marmol (Bocco-Zago), ricovero d’emergenza dotato di 6 posti letto. Dal bivacco si continua a seguire la via ferrata che in circa 3 ore porta alla base della parete Sud della Schiara. Da qui, senza difficoltà, in circa mezz’ora si raggiunge il Rifugio Settimo Alpini.

Mappa: è possibile consultare la mappa e la traccia del tracciato qui (i tempi indicati nella traccia gpx non sono veritieri!).

Questa variante alla tappa classica permette di raggiungere il Rifugio Settimo Alpini dal Rifugio Pian de Fontana senza percorrere nessuna via ferrata. Valida alternativa che, dato il lungo sviluppo e l’elevato dislivello, va affrontata adeguatamente preparati fisicamente.

Lunghezza: 13 km

Dislivello: 1400 m circa

Durata: 8-10 ore

Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)

Descrizione: dal Rifugio Pian de Fontana si segue il sentiero 520 verso la località “Casere Grisol di Dentro. Da qui si svolta a destra risalendo il sentiero 527 al cospetto della parete nord del Monte Pelf. Il sentiero, in alcuni tratti molto ripido, porta alla Forcella col Torond, dalla quale tramite il sentiero 505 ci si porta nella bucolica conca di Cajada. Seguendo il sentiero 505, si superano i ruderi di Casera Caneva e ci si alza verso Forcella Caneva, che si raggiunge con un ultimo tratto incassato tra maestose pareti. Dalla forcella si aprono verso Ovest ampi prati che portano a Forcella Pis Pilon, dalla quale si scende per raggiungere il Rifugio Settimo Alpini.

Mappa: è possibile consultare la mappa e la traccia del tracciato qui (i tempi indicati nella traccia gpx non sono veritieri!).

Questa interessante variante si stacca dal percorso classico all’altezza della Forcella del Marmol per seguire il sentiero attrezzato Marino Guardiano che permette di raggiungere la cima del Monte Pelf, 2502 mslm, per poi scendere attraverso la via normale al rifugio Settimo Alpini. Questa opzione è affrontabile anche partendo dal rifugio Bianchet (considerare circa un’ora in più).

Lunghezza: 9.5 km

Dislivello: 1200 m circa

Durata: 8-9 ore

Difficoltà: EEA (necessario kit di sicurezza per vie ferrate)

Descrizione: dal Rifugio Pian de Fontana si segue il sentiero 514 verso Forcella la Varetta e si continua in direzione di Forcella Nerville per poi salire all Forcella del Marmol. Dalla forcella, sulla sinistra si vede l’inizio del sentiero attrezzato Marino Guardiano, che inizia subito con una prima parte verticale ottimamente attrezzata da percorrere dotati dell’attrezzatura di sicurezza per vie ferrate. Dopo la prima parte verticale, il sentiero si abbatte e prosegue lungo la cresta Ovest del Monte Pelf, offrendo maestosi scorci sulla Schiara, la valle dell’Ardo e la val Grisol. Raggiunta la cima del Monte Pelf, si scende per la via normale (sentiero 511) fino a raggiungere la forcella Pis Pilon, oltre la quale si raggiunge il rifugio Settimo Alpini.

Mappa: è possibile consultare la mappa e la traccia del tracciato qui (i tempi indicati nella traccia gpx non sono veritieri!).

Per chi pernotta al Rifugio Bianchet, è possibile intraprendere un’entusiasmante attraversata del gruppo della Schiara attraverso la via Ferrata Sperti, che dalla iconica Gusela del Vescovà si intrufola tra i numerosi pinnacoli e canali della Schiara per scendere poi al Bivacco Sperti e successivamente al Rifugio Settimo Alpini. Il percorso qui descritto è impegnativo e destinato solamente ad escursionisti esperti e preparati, ma è forse il modo più suggestivo per scoprire il magnifico mondo della Schiara.

Lunghezza: 6.2 km

Dislivello: 1100 m circa

Durata: 8-9 ore

Difficoltà: EEA (necessario kit di sicurezza per vie ferrate)

Descrizione: dal Rifugio Bianchet si prende il sentiero 503 che porta all’iconica Gusela del Vescovà, monolite di soli 40 metri ma che rappresenta il simbolo indiscusso del gruppo della Schiara. Dalla Gusela del Vescovà, si prende verso destra la Via Ferrata Sperti, itinerario che non presenta difficoltà eccessive ma che è molto lungo e richiede esperienza. La ferrata prosegue in quota, zigzagando tra le Pale del Balcon fino a raggiungere la Forcella Sperti. Dalla Forcella si scende in direzione Sud un ripido canale, al termine del quale si incontra il Bivacco Sperti, ottimo punto d’appoggio in caso d’emergenza. Dal bivacco si continua la discesa e in circa un’ora e mezza si raggiunge il Rifugio Settimo Alpini

Questa opzione segue al contrario l’escursione descritta qui.

Una volta giunti al nostro rifugio, la meta finale dell’Altavia numero 1, Belluno, è facilmente raggiungibile percorrendo il sentiero 501 che scende la valle dell’Ardo fino a raggiungere l’abitato di Bolzano Bellunese, dal quale è possibile proseguire a piedi verso il centro città o prendere un autobus. Dal rifugio fino a Belluno la durata è di circa 5 ore. 

Mappa: è possibile consultare la mappa e la traccia del tracciato qui.