Cima del Monte Pelf

"Grande montagna, massiccia ed imponente, con il fascino delle alte conche di pascolo, solinghe e desolate, regno di camosci", Piero Rossi in "Schiara", 1981.

Di soli pochi metri più basso della vicina Schiara, il Monte Pelf ben rappresenta la faccia più tranquilla del gruppo, ma non per questo la sua salita risulta meno affascinante ed entusiasmante. La via normale corre tra ampi pendii, dove il meglio della flora e della fauna del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi lascerà un ricordo indelebile in ogni escursionista. 

Caratteristiche dell'escursione

Dal rifugio, si segue il sentiero 505 in direzione Est fino a raggiungere la forcella Pis Pilon, ben in vista dal rifugio. Si prosegue per l’amena Val de Roldo in direzione di forcella Caneva. Alla base del pendio per quest’ultima, si stacca sulla sinistra il sentiero 511 che ci dirige in direzione della vetta del Monte Pelf costeggiando l’imponente Sass de Mel. Giunti all’anticima Est, un ultimo facile tratto attrezzato porta in cima al Monte Pelf, dalla quale il panorama sconfinato ben ripaga la fatica. Si scende per la stessa via di salita (è anche possibile scendere direttamente alle Case Bortot tramite il sentiero 511 lungo la val Medassa).

EE (Escursionisti Esperti)

Il dislivello positivo dell’escursione è di 1000 metri.

La lunghezza dell’itinerario (solo la salita) è di 3.5 km.

La durata della sola salita è di circa 3 ore.

Puoi vedere la mappa e scaricare la traccia GPX dell’escursione qui.