Cima della Schiara per l'anello delle ferrate

"Non esito ad affermare che questa cima va annoverata tra i più grandiosi punti di vista dell'intero territorio delle Alpi ed è sicuramente il più incantevole, variato e sconfinato di tutti i monti delle Dolomiti". Gottfried Merzbacher, da "Zeitschrif des D.u.Oe." Alpenvereins, 1879.

La salita alla cima della Schiara, che con i suoi 2565 mslm è la vetta più alta del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, è sicuramente l’escursione più ambita e frequentata del circondario del Pis Pilon. L’ascensione prevede il percorso di tre vie ferrate, ben attrezzate ma impegnative, perciò la salita è riservata solamente ad escursionisti esperti, allenati e dotati del kit di sicurezza per vie ferrate.

Caratteristiche dell'escursione

Da dietro il rifugio, si prende subito il sentiero numero 503 in direzione del “Porton“, caratteristico arco posto alla base della parete Sud della Schiara (45 minuti dal rifugio). A destra del Porton inizia la via ferrata Zacchi, che si segue fedelmente fino a raggiungere il bivacco Ugo Dalla Bernardina, posto di fronte all’affascinante Gusela del Vescovà (fin qui 3-3.5 ore dal rifugio). Appena prima di raggiungere il bivacco Ugo Dalla Bernardina, si stacca sulla destra la via ferrata Berti, che dopo un primo passo atletico segue la cresta ovest della Schiara, la cui cima (2565 mslm) si raggiunge in circa 45 minuti dal bivacco (fino a qui circa 3.5-4 ore dal rifugio). Dalla vetta della Schiara, si segue la cresta est, esposta ma ben segnalata ed attrezzata con qualche cavo metallico per agevolare la discesa. Giunti in prossimità della forcella del Marmol, si piega a destra (sud) seguendo le indicazioni per la via Ferrata Piero Rossi (ex Marmol) e il Bivacco del Marmol (Bocco-Zago) che si raggiunge in circa 1 ora dalla vetta (fino a qui circa 4.5-5 ore dal rifugio). Dal bivacco del Marmol (Bocco-Zago) si segue fedelmente la via ferrata Piero Rossi (ex Marmol), che riporta al Porton, dove si conclude l’anello delle ferrate (fino a qui circa 7-8 ore dal rifugio). Dal Porton, si torna facilmente al rifugio in circa 40 minuti.

EEA (Escursionisti Esperti dotati di Attrezzatura).

L’escursione è impegnativa e deve essere affrontata adeguatamente preparati tecnicamente, fisicamente e psicologicamente.

Il dislivello positivo dell’escursione è di 1060 metri.

La lunghezza dell’escursione è di circa 5 km.

La durata dell’escursione è dalle 7 alle 9 ore

Puoi vedere la mappa e scaricare la traccia GPX dell’escursione qui (i tempi indicati nella traccia gpx non sono veritieri!).